venerdì 11 luglio 2008

PENSIERINO DIALETTALE SUL NUCLEARE

Vi omaggiamo con un pensierino dialettale scritto e "penzatu" da Carlo Leonardi

Ricordiamo anche a tutti che stasera 11 luglio alle 21 ci sarà l'incontro a Spoleto con Massimo Scalia, docente di fisica matematica e storico rapppresentante dell'ambientalismo scientifico di Legambiente.


'E centrali nucleari'

A forza de sugà, u petroju è jitu
ch’ormai c’è ‘rmastu solu ‘ché pilucciu,
se non trovamo quarche sostitutu
noi rimanemo come Don Fargucciu!

Per cui dice che l’unica sarvezza,
ormai l’hanno capitu anche i somari,
è che dovemo da fa ‘na sverdezza
a fabbricà e centrali nucleari.

Quelle dell’urdima generazzione,
co’ tutti l’apparecchji de controllu,
che ci poi ‘nnà a Pasquetta a colazzione
a magnà a pizza inzieme a u capocollu.

Se mo è ‘n probblema u scartu de a cicoria,
l’ossi d’ i perzichi, de i brugni, e cocce d’ovi,
ve ‘mmagginate sicché magnatoria
pe’ liquidà l’arvanzi radiattivi!

Comunque non ci sta da preoccupasse
che quanno toccherà sceje do’ falle
anche chi ha dettu sì farà a guastasse
perchè “va bene ma... fori da e palle”.

Che, se su a strignitura arriva u giocu,
è mejo sta lontano da lli centri
e a caccia fori u ragnu da u bucu
è mejo fallu co’ e mano dell’andri.


Carlo Leonardi

venerdì 4 luglio 2008

RIFIUTI: SE A PAGARE SIAMO TUTTI NON C'E' GIUSTIZIA


Comunicato stampa sulla vicenda TIA e Rifiuti del circolo di Narni di Legambiente


Narni 4 luglio 2008


Non bastasse la preoccupazione per fantasmagoriche centrali nucleari e per discariche abusive in piena campagna, in questi giorni emerge forte un altro grande problema per il nostro territorio: la gestione dei rifiuti e il relativo costo per i cittadini di Narni.

Il circolo narnese di Legambiente a tal proposito sollecita con un comunicato l'amministrazione comunale a riorganizzare in senso meritocratico la tariffa sui rifiuti. "Non siamo d'accordo con i qualunquismi di chi critica i rincari sulla tariffa sparando a zero sull'amministrazione, e non siamo d'accordo nemmeno con la stessa amministrazione che afferma che a pagare dovranno essere tutti - affermano da Legambiente - se infatti si dovrà metter mano alla TIA in modo che copra per intero il costo dello smaltimento rifiuti, allora è giusto che paghi di più chi non fa la raccolta differenziata e chi produce molti rifiuti e non fare in modo che, come dice il sindaco nell'ultimo comunicato, <<ciascun contribuente dovrà in ogni caso contribuire all'aumento del gettito complessivo della TIA>>".
Non ha senso infatti, secondo l'associazione ambientalista, mettere sullo stesso piano chi è virtuoso da chi non lo è, l'amministrazione deve portare la meritocrazia nella gestione dei rifiuti urbani, secondo la logica del più inquini più paghi; solo così si riuscirebbe a far incrementare la raccolta differenziata e incentivare con benefici economici i cittadini più attenti e responsabili. "La vera TIA in effetti è quella che viene chiamata 'tariffa puntuale', dove cioè ciascuna utenza paga in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, permettendo a ciascuno di pagare meno migliorando il proprio comportamento e portando nel contempo un vantaggio economico dal riciclo dei materiali che possono essere venduti e messi a bilancio nella gestione. Vetro, plastica, metalli, carta hanno un valore economico che potrebbe da una parte abbassare i costi di smaltimento e dall'altra portare incassi con i contributi di filiera. In Italia molti comuni, anche più grandi di Narni, sono riusciti a mantenere i costi al cittadino invariati e nel contempo a raggiungere grosse percentuali di raccolta differenziata, creando anche posti di lavoro e un economia locale basata sul ciclo dei rifiuti.
La TIA dovrebbe essere una leva economica e sociale per i cittadini non un balzello che gravi ulteriormente sui nostri già magri stipendi. Se il Comune vorrà intraprendere questa strada Legambiente mette a disposizione tutta la propria collaborazione e la propria rete di buone pratiche sparse per l'Italia."

Per i lettori del nostro blog citiamo ad esempio il Consorzio Priula in Veneto che raggruppa più di 20 Comuni con percentuali del 70-80% di raccolta differenziata e naturalmente LA TARIFFA PUNTUALE (clicca qui).
Oppure ancora un'altra esperienza di applicazione della TIA in Toscana (clicca qui).


IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI NARNI


domenica 29 giugno 2008

EVENTO A SPOLETO - LE RAGIONI DEL NO AL NUCLEARE

DIFESA DELLA NATURA

Appuntamenti in biblioteca per conoscere le culture e le pratiche del volontariato ambientale.

La favola atomica.
Come e perché si ricomincia a parlare di energia nucleare in Italia.

Venerdì 11 luglio

ore 21.00

a SPOLETO

presso la Biblioteca Montagne di Libri,
via dei Filosofi

( sede Comunità montana dei monti Martani e del Serano)


L'energia nucleare come soluzione di tutti i problemi. Questo è quello che sentiamo "raccontare" in questi giorni, ma ancora secondo l'opinione di parte del mondo scientifico, il programma nucleare è pericoloso, alimenta l'atomo militare e non è economico.
Ne abbiamo parlato con uno dei maggiori esperti in materia:

Massimo Scalia

fisico, docente all'Università La Sapienza di Roma

Introduce e coordina:

Vanessa Pallucchi
Presidente Nazionale di Legambiente Scuola e Formazione


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Qui trovate un file audio con un'intervista al professor Marcello Cini del CNR sul tema del rilancio del Nucleare.


mercoledì 25 giugno 2008

UN FERMO NO ALL'IPOTESI DI UNA CENTRALE NUCLEARE IN UMBRIA

Legambiente esprime una ferma contrarietà a questa sciagurata ipotesi!

"Il NO di Legambiente al nucleare non è negoziabile – afferma con decisione il Presidente di Legambiente Umbria Alessandra Paciotto a commento dell'articolo apparso sulle pagine locali del Messaggero di oggi a firma di Guerrieri dove si riporta la notizia che: uno dei quattro siti individuati dal governo nazionale per le costruzione delle centrali nucleari è quello di San Liberato-Nera Montoro nel Comune di Narni. - Il nostro NO categorico ma non ideologico, ma è basato, come è nostro costume, sulle sensate esperienze e le certe dimostrazioni delle scienze che sono alla base dell'ambientalismo scientifico di Legambiente". "La nostra più assoluta indisponibilità al nucleare - continua la Paciotto - si basa prima di tutto sul principio di precauzione, che è principio scientifico ma anche di popolare buon senso, che vuole che finché non si riesce a produrre energia nucleare veramente pulita e senza scorie, di ritorno al nucleare non è necesario nemmeno parlarne". Tutte le strutture locali di Legambiente sono state allertate per dare via ad una immediata campagna per il NO alla centrale nucleare prevista a Narni - annuncia Andrea Liberati, segretario di Legambiente Umbria - a cominciare da una raccolta firme per chiedere che la Regione, le Provincie, i Comuni dell'Umbria dichiarino con atti ufficiali la loro indisponibilità ad ospitare sul proprio territorio impianti nucleari". Nelle prossime ore, verificata la notizia, sarà invitato ad associarsi alla campagna tutto l'associazionismo democratico a cominciare da tutte quelle associazioni che assieme a Legambiente hanno dato vita alla grande manifestazione dello scorso 7 giugno a Milano per "Fermare la febbre del pianeta"; e che andavano dall'ARCI alle ACLI, dal sindacato al Forum del Terzo Settore, da Libera al WWF, da Greeenpeace a Pro Natura. Informato della situazione umbra il Presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza dichiara: "Prima di sbandierare atomi a destra e a manca bisognerebbe dire quando parliamo di nucleare la sicurezza non è mai certa, non esistono garanzie per l'eliminazione del rischio di incidente e di contaminazione radioattiva, più gli altri problemi irrisolti e al momento irrisolvibili: smaltimento delle scorie, gli alti costi approvvigionamento dell'uranio peraltro in via di esaurimento, i costi elevati dell'energia elettrica prodotta da centrale nucleare che è più costosa del 15% rispetto a quella prodotta dal gas naturale, i costi di smaltimento delle scorie e dello smantellamento dell'impianto a fine vita, il rischio terrorismo. Il nucleare non serve all'Italia, sarebbe un costoso ritorno al passato – ha aggiunto Cogliati Dezza – Nella realtà si sta solo facendo il gioco di quei gruppi di interesse che si stanno candidando a gestire una montagna miliardaria di investimenti pubblici togliendo risorse al vero futuro energetico del nostro paese che si chiama eolico, solare, fotovoltaico, efficienza energetica, alternative che possono coprire ben oltre il 5% del fabbisogno che coprirebbe il nucleare."

mercoledì 18 giugno 2008

ITALIA NOSTRA... PROBLEMI VOSTRI

In questi giorni sui giornali è stata pubblicata la "rispostaccia" che Italia Nostra ha inviato a Legambiente Terni in seguito ad un comunicato stampa dove il vero ed unico "rimprovero" che si muoveva alla rappresentanza ternana di Italia Nostra era quello di voler allocare la centrale di produzione elettrica, che AST-TK vuole costruire all'interno dell'acciaieria, a Narni. Inoltre Italia Nostra ribadiva che, a suo tempo, la centrale da 800 MW (poi ripensata in 400 MW) a Treie di Narni si sarebbe dovuta costruire e costruire proprio lì; mentre noi di Legambiente difendiamo con sicurezza quella nostra scelta di opporci, al fianco del comitato narnese, fatta con ragione e mettendo in campo controproposte serie.
Leggete con quali toni e "argomenti" Daniele Pica di Italia Nostra insulta la nostra associazione, per chi la rappresenta a tutti i livelli.

AST TERNI: ITALIA NOSTRA CRITICA LEGAMBIENTE - In un comunicato di Daniele Pica, Presidente di Italia NostraAmbiente e Territorio - Terni - 12/06/2008 21:00

La nostra storia non consente lezioni da Associazioni politicizzate come Legambiente. Chi ha deciso di mettersi al servizio di un partito, abbia il coraggio di dirlo chiaramente, senza ambiguità. Italia Nostra respinge la paternale del presidente locale di Legambiente, Andrea Liberati, il quale, attraverso una serie di sofismi, finisce per sostenere la costruzione della nuova centrale AST (ma come si farà poi a negare anche l'altra alla SGL Carbon, per la gioia dei polmoni dei narnesi?) proprio nella Conca Ternana laddove vivono 140.000 persone e l'aria è ferma, anziché in un'area esterna vocata industrialmente e poco antropizzata. Legambiente, pilatescamente, porta acqua al mulino di chi preferisce lavarsi le mani di tale situazione. Ma, al contrario, l'aria della Conca, dopo i tre inceneritori su cui non si ricordano battaglie campali di Legambiente, va alleggerita almeno di una parte dei milioni di tonnellate di CO2 che escono dai tantissimi camini (che l'ARPA controlla ogni 30 anni!) e che ristagnano unitamente agli inquinanti ancor più pericolosi. Sarebbe limitante definire Italia Nostra un'associazione ambientalista. Il nostro compito non si esaurisce nel salvare dall'abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell'ingegno; Italia Nostra persegue un nuovo modello di sviluppo sostenibile, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere non disgiunto dalla promozione dello sviluppo e dell'occupazione. Chi, come Andrea Liberati, attacca le altre associazioni e spacca il fronte, si accomodi ma spieghi anche dove militano l'ex Presidente nazionale di Legambiente e l'ex Direttore Generale. E spieghi anche di quali contributi pubblici si vale Legambiente a tutti i livelli. Italia Nostra non prende e non prenderà un euro da nessuno! Non per nulla, grazie alle classifiche di Legambiente, il sindaco di Terni, già Attila d'Oro WWF, si è vantato del fatto che Terni godrebbe un'aria più salubre di quella di Rimini! I nostri rallegramenti per l'affidabilità e la serietà delle diagnosi: anziché andare sulla riviera romagnola, sarà Andrea Liberati ad ospitare i riminesi nel triangolo delle Bermuda (ASM-Printer-Terni Ena)!


La risposta di Italia Nostra è proprio degna di chi pur su legittime spinte di partecipazione e autodeterminazione dal basso del proprio ambiente e del proprio futuro, si arrocca in campanilismi e provincialismi egoistici privi di solidarietà, e in'ultma analisi privi di prospettiva.
Quando poi qualcuno, come fa Daniele Pica, si arroga il diritto di sentenziare e giudicare su tutto, tagliando con l'accetta temi e argomenti seri e finendo poi solo per insultare persone e fare una sterile e noiosa polemica, l'errore è duplice. A questo punto i circoli di Legambiente di Terni, Narni e Stroncone (cioè quelli che vivono nella conca ternana) non dovrebbero rispondere a Italia Nostra, ma a Daniele Pica, ricordandogli che i cittadini e le cittadine di queste associazioni, che nemmeno lo conoscono per altro, e che non lo hanno mai visto quando si organizzavano picchetti e incontri pubblici per parlare della paventata mega-centrale, e hanno avuto invece un comportamento ben diverso, solidale tra loro e di collaborazione, non chiuso all'insulto e al qualunquismo, ma insistente e partecipativo. Alla battaglia collettiva e concertata contro la mega-centrale è seguita la battaglia contro la centrale a biomasse "di dubbia provenienza" di Stroncone. Contro questi progetti che a distanza di tempo ormai tutti ritengono sballati e di fatto pericoli scampati per tutta la conca ternana, siamo stati uniti e solidali pur venendo da luoghi diversi, e oggi siamo uniti e solidali nel promuovere scelte partecipate e capaci di futuro, quindi sostenibili.
Dov'era il signor Pica quando si facevano queste battaglie, nessuno dei cittadini di questi luoghi lo ha mai visto. Questa azione comune ci ha reso forti e capaci di contribuire a far crescere il dibattito sul modello energetico del nostro territorio. Noi ripetiamo che in questi anni, il signor Pica non l'abbiamo mai visto. Sarà stato probabilmente impegnato a pensare: meglio a loro che a me. Meglio scacciare i problemi fuori dalla porta di casa, appena fuori l'uscio, non oltre, e poi che se la vedano gli altri...


Meditare e poi scrivere aiuterebbe ad essere capaci di dialogare e di argomentare la propria posizione senza arrampicarsi su questioni altre che oltre ad essere false non c'entrano proprio nulla. Finanziamenti occulti, tavoli segreti e partiti che decidono le opinioni dei circoli di Legambiente, oltre ad essere affermazioni ridicole sono non-argomenti, e sono semplicemente la dimostrazione che quando non si sa cosa dire si farebbe bene a stare zitti.

Con sincero rammarico
Maurizio Zara, Legambiente

mercoledì 4 giugno 2008

NARNI POTENZA FOTOVOLTAICA

A Narni il 10% dell'Energia Elettrica è SOLARE!

Proprio così infatti, se guardiamo i dati disponibili a tutti sul sito del GSE (Gestore Servizio Elettrico) ci rendiamo conto che, alla data del 5 maggio 2008, nel territorio del Comune di Narni risultano installati ben 1825,8 kWp di pannelli fotovoltaici (91 kW ogni 1000 abitanti), quindi un terzo di tutta la potenza fotovoltaica installata in Umbria con il Conto Energia si trova nel territorio narnese!

Per farci un'idea, considerando i consumi medi di energia elettrica di una famiglia italiana è come se avessimo circa 700 famiglie narnesi a consumo zero, o meglio a "tutto Sole"! Oppure, considerando i consumi procapite sarebbe come dire che più del 10% dei cittadini di Narnesi prende energia solo dal Sole!

Che dire, per una volta abbiamo di che essere orgogliosi dei nostri imprenditori e dei nostri concittadini che hanno deciso di investire in questa importante fonte rinnovabile. Come ricorda qualcuno (compresi noi di Legambiente) molto si potrebbe ancora fare per incentivare ulteriormente l'utilizzo dei panneli fotovoltaici, soprattutto per i piccoli impianti domestici:
  • Ad esempio si potrebbe istituire uno Sportello Energia per dare informazioni utili ai cittadini interessati come ha fatto, grazie a Legambiente, il Comune di Foligno! Contiamo poi, come Legambiente Narni, di aprirne a breve uno analogo che operi tra Terni e Narni.
  • Poi si potrebbero attuare strumenti di incentivazione fiscale per i cittadini e le aziende che decidono di investire nel Sole e in altre fonti rinnovabili.
  • Non ultimo rimane il problema dei possibili finanziamenti tramite banche e istituti di credito, a tal proposito è notevole l'esempio di alcuni comuni che hanno costituito una vera e propria ESCO comunale per finanziare questi impianti, come ha fatto il comune di Provaglio d'Iseo (Brescia), vedere il video qui sotto, che hanno poi mutuato l'idea dall'interessante iniziativa di Jacopo Fo a Gubbio.


FV In Esercizio in Italia (dati GSE)



mercoledì 21 maggio 2008

DALL'AMBIENTALISMO DEL FARE... AL FARE L'AMBIENTALISMO!


We Have a Dream...

Immaginate un percorso verde che riesca insieme a costituire un sistema di valorizzazione del territorio dal punto di vista naturale e storico e al contempo che permetta il collegamento funzionale tra più zone consentendone l'utilizzo in particolare per quelle categorie di mobilità quali quella pedonale, ciclabile ed equestre che sono state messe in difficoltà sempre maggiore dall'utilizzo dell'automobile e dei mezzi a motore in genere.

Immaginate insomma qualcosa che riesca a mettere insieme attività ricreative a contatto con la natura e insieme un utile strumento da utilizzare per tutti coloro che non possono o non vogliono utilizzare l'automobile.
Immaginate...

Vi viene in mente niente?

Certo non è facile trovare percorsi e situazioni che combinino questi due aspetti, in genere o si fanno le passeggiate nella natura, quelle tipiche della domenica per intenderci, oppure ci si sposta per un motivo preciso e allora non si fa una passeggiata!
Ma pensate per un attimo a un progetto che miri a rimettere sullo stesso "binario" questi due aspetti, laddove possibile ovviamente, e che questo progetto rappresenti oltretutto anche un importante strumento di valorizzazione turistica.

Non vi viene in mente ancora niente?

Beh allora vi aiuto: pensate al vecchio percorso della ferrovia tra Narni Scalo e Nera Montoro, il percorso che passando lungo la riva destra del Nera attraversa le gole del Nera con in alto la struttura medievale di Narni e l'imponente e rocciosa montagna di Santa Croce, e con in basso il lento scorrere del fiume, i colori dell'ambiente naturale che vi vive intorno e la bellezza dello splendido borgo di Stifone. Poi pensate anche a un percorso alternativo alla normale strada, protetto dalle automobili e dai camions, che già oggi viene utilizzato in maniera più o meno abusiva da amanti della mountain bike e delle passeggiate a cavallo e che collega linearmente la città di Narni dal Ponte d'Augusto, Stifone, Montoro e teoricamente anche San Liberato e la sua oasi.

Ora l'immagine è più nitida, ora potete guardare il video qui in basso, girato da Albano Marcarini di Co.Mo.Do, che insieme all'Anci e alla stessa Legambiente sta provando a realizzare un interessante progetto denominato Green Ways (Percorsi Verdi).



Se vi piace l'idea Aiutateci ed Aiutiamoci!


Dal sito di Terni in Rete del 17 maggio 2008:


"Palazzo Spada ha ospitato un incontro per avviare una discussione concreta sulle linee guida per un progetto di “mobilità dolce”. Abbiamo deciso di costituire un Comitato di iniziativa, partecipato da Istituzioni ed Associazioni ambientali – ha spiegato il sindaco Paolo Raffaelli - per la promozione del sistema territoriale delle green ways, i percorsi dolci destinati a valorizzare l’ambiente, favorire l’escursionismo, promuovere attività come il trekking, il turismo equestre, la riscoperta degli antichi sentieri. I prossimi appuntamenti di questo impegno interistituzionale ed interassociativo saranno costituiti da una riunione dei Sindaci umbri per promuovere un sistema normativo regionale delle green ways e l’avvio operativo del gruppo di lavoro che avrà sede a Narni".


Per sapere di più sulle GreenWays,
ATTI DEL CONVEGNO FERROVIE E SISTEMI GREENWAYS